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Il Commodore
Amiga (pagina 2)

Amiga 1000 |
Nel 1986 la Commodore inizia a sviluppare
nuovi sistemi basati sull'Amiga 1000. Il primo, chiamato
A2000, venne progettato da due team distinti: quello
originale dei creatori dell'Amiga in USA e uno nuovo,
in Germania. Dopo poco tempo comunque, a causa di tagli
del personale, la Commodore decise di licenziare il team
originale, mantenendo esclusivamente quello tedesco.
L'Amiga 2000 era considerato tecnicamente
un prodotto inferiore al 1000 ma aveva dalla sua parte
una progettazione molto più orientata verso l'espandibilità. |
Nel frattempo l'Atari ST continuava a dominare
le scene del mercato casalingo, grazie ad una quantità notevole
di software. La decisione da parte di Commodore di non vendere
i sistemi Amiga come computer professionali, lasciò inoltre
campo libero ad Apple e IBM che incominciarono a vedere con
molto interesse il mercato casalingo.
Il 1987 vide la commercializzazione del nuovo
Amiga 2000 e soprattutto del piccolo Amiga 500. In Europa
soprattutto l'Amiga 500 riuscì lentamente a rubare
spazio all' Atari ST grazie alla commercializzazione
di software che ne evidenziava le caratteristiche grafiche
e sonore. L'Amiga 500, nonostante il prezzo superiore alla
concorrenza, divenne ben presto l'oggetto del desiderio di
molte persone, grazie a caratteristiche come l'uso intensivo
del colore e il multitasking che all'epoca erano un lusso
riservato ai costosi Apple o a qualche prodotto Microsoft.

Amiga 500
Purtroppo mentre commercialmente la Commodore
collezionava successi con l'Amiga al suo interno soffriva
di grossi problemi di amministrazione. Ci furono numerosi
avvicendamenti ai vertici e polemiche legate alla gestione
delle risorse che portarono a tagli di personale e chiusure
di alcuni centri operativi.
Nel 1988 l'Amiga era diventato il computer
più venduto sul mercato grazie a giochi e programmi che -
per dirla semplicemente - l'Atari ST non era in grado di
far girare. Il mercato 8-bit, che sembrava ormai finito,
trova nuova linfa grazie a case come la Codemasters e la
Alternative che continuano a sfornare centinaia di programmi
venduti a basso costo. Gli sforzi di queste aziende consentiranno
ai piccoli 8-bit di resistere sul mercato per qualche altro
anno.
Nel 1989 la Commodore era ormai seduta sugli
allori. Convinta, come accadde con il Commodore 64, di aver
trovato la gallina dalle uova d'oro, l'azienda produsse pochi
aggiornamenti per l'Amiga limitandosi alla possibilità nelle
nuove versioni di espandere la memoria interna a 1MB.
| Il 1990 vede la nascita del nuovo Amiga 3000, computer
a 32 bit farcito di tecnologie "serie" come
lo SCSI e un sistema operativo più solido ed esteticamente
meno goffo. Poco dopo il lancio sul mercato del nuovo
Amiga, Commodore presentò anche il CDTV che fondamentalmente
era un Amiga 500 con 1 mega di ram e un lettore CD. Quest'ultimo
prodotto ebbe vita breve: nel 1991 scomparve dagli scaffali
e dalle vetrine dei negozi. |
Amiga 3000
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Amiga 600 |
Tra il 1991 e il 1992 verranno prodotti
l'Amiga 500+ e l'Amiga 600, versioni "aggiornate" dell'
Amiga 500 classico. In particolare gli addetti ai lavori
ricordano con dispiacere l'Amiga 600, versione più piccola
e tozza dell'Amiga classico, privata del tastierino numerico,
prodotta con soluzioni tecnologiche orientate al risparmio
e con un'aspetto più da "giocattolo" che
da computer. |
Nel 1992 vide la luce anche l'Amiga 4000,
che Commodore stessa definirà come un grande passo
avanti tecnologico nella linea degli Amiga. Il sistema montava
un
nuovo costoso chipset chiamato AA (Advanced Amiga) poi rinominato
AGA ((Advanced Graphics Architecture) che consentiva prestazioni
grafiche di molto superiori a quelle degli Amiga precedenti.
Il nuovo sistema operativo Amiga OS 3.0 era inoltre un primo
passo di Commodore verso un sistema operativo di impostazione
professionale: Compatibilità con i floppy dos, datatypes
( una sorta di primordiali plugins ), installer standardizzati
per i software, localizzazione e molto altro...

Amiga 1200
Verranno prodotte due versioni di Amiga con
chipset AGA: L'Amiga 4000 e una versione low end, l'Amiga
1200. Quest'ultimo riuscirà, nel tempo, a imporsi sul mercato,
replicando (quasi) il successo che ebbe al tempo l'Amiga
500.
Nel 1993 l'aria si fa brutta e Commodore inizia
una lunga serie di licenziamenti. Nel 1994 di 1000 impiegati
ufficiali,
ne
restano solo 30.
I PC, come avvoltoi, iniziano a invadere
il mercato casalingo. Il 29 Aprile 1994 alle 16,10 del pomeriggio
la Commodore chiuderà i battenti per bancarotta e andrà in
liquidazione.
Ironicamente Jay Miner, il papà dell'Amiga
morirà due mesi dopo, a seguito
di una
malattia
che l'aveva lentamente debilitato.
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