Storia
dell' Atari 2600
L'Atari 2600 è stata la prima e più famosa console gioco progettata
dall' Atari. Veniva anche chiamata Atari VCS, ossia Atari Video
Computer System. La denominazione "2600" venne solo in seguito,
quando Atari produsse e lanciò sul mercato (solo in America) l'Atari
5200.

L'Atari 2600 è stata la prima console "programmabile" di
successo. In precedenza tutte le console gioco (come Pong)
non consentivano l'utilizzo di nuovi programmi ed era possibile
giocare solo con quelli pre-installati.
L' Atari 2600 è stato lanciato sul mercato nel 1977. Le vendite
ebbero subito un'impennata. Per cavalcare l'onda ed attirare
sempre nuovi clienti Atari acquisto i diritti su alcuni giochi
da sala e su alcuni film,
oltre
ad
altre cose,
realizzando
conversioni per la sua console. Tra
i grandi successi ricordiamo Space Invaders, Pac Man ed E.T.
Nel Natale
1979
l' Atari 2600
era il ancora il numero uno nelle vendite nonostante il suo
hardware, ormai vecchio di qualche anno, risultava piuttosto
datato.

Durante il grande business dell' Atari 2600, la casa produttrice
sperimentava nuove versioni, come l'Atari 2800, il 2500 e il
2200, distribuite solo in alcuni paesi e che non ebbero - in
linea di massima - grande ritorno economico. Atari realizzò anche
una versione definita 2700 che aveva come particolarità di
essere wireless... ossia con i controller senza fili. Ma la
tecnologia dell'epoca non
era ancora matura
per offrire sistemi affidabili sotto questo punto di vista
e quindi disturbi radio causati dalle console ad altri sistemi
elettrici nelle vicinanze erano all'ordine del giorno. Il sistema
inoltre ebbe vita breve a causa dei costi elevati di produzione
e alla crisi di mercato che sarebbe arrivata negli anni successivi.
Atari progettò anche un prototipo su base 2600, il CX 3000
Graduate Computer, che doveva aggiungere alla console standard
una tastiera e un modulo per programmare in basic. Ma la console
non venne mai prodotta per evitare una possibile concorrenza
interna con le linee di computer "professionali" della stessa
azienda, come l'Atari XL.
Gia' dalla fine del 1982 le vendite iniziarono a scendere
a causa dell'agguerrita concorrenza degli home computers come
l' Apple II, l'Atari 800 e il mitico Commodore 64. Gli home
computers risultavano un'acquisto migliore nel rapporto qualità
prezzo ed erano sicuramente più versatili come utilizzo rispetto
ad una semplice console gioco.
| Nel 1985 Atari tentò di rilanciare
la sua immagine proponendo sul mercato una nuova versione
dell' Atari 2600, chiamato Atari 2600 Junior o Atari 2600
JR, più economico e più piccolo e che poteva
utilizzare tutte le cartucce progettate per il sistema
originale. Il sistema trovò un buon riscontro di
vendite e venne distribuito - in alcuni paesi - per diversi
anni. Era chiaro comunque, che il declino era inziato e
che l'epoca delle console di prima generazione era al suo
punto di arrivo. |
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Specifiche tecniche:
CCU: MOS Technologies 6507, 6502variant also of 64KiB on 8KiB
reduced address area and approx. 1.19 MHz clock frequency.
Video processor: Atari TIA, after which also Stella calls original code name
of the project. 121 different colors of 128 theoretical numbers (NTSC) and/or.
114 colors of 128
(PAL). No bit-maps; the program must produce each individual screen line in real
time explicitly.
To program thus very with difficulty, but for conditions at that time extremely
flexibly. NT sports
club programs must be rewritten for PAL and in reverse.
Audio processor: Atari TIA, two voices, various waveform-shaping. Expenditure
in mono over the loudspeaker of the television.
RAM: 128 bytes; some play modules starting from 1983 additionally again contained
128 or more byte RAM in the module.
Data medium: ROMof modules. Early modules were only 2 KiB largely, originally
were only 4 KiB maximally intended. Starting from 1981 however many modules contained
an auxiliary hardware,
in order to make by means of bank Switching larger memory addressable. Up to
16 KiB were usual, some
few multi-play modules contained up to 64 KiB.
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