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Il Commodore
64
Il Commodore 64 era un home computer molto popolare negli
anni '80. Il nome adottato dalla casa costruttrice, la Commodore
Business Machine fu inizialmente Vic-30, ma prima della distribuzione
venne cambiato in Commodore 64.
L'americana Commodore viene fondata da Jack Tramiel nel 1954
per riparare macchine da scrivere.
Tramiel è lungimirante
e guarda al pianeta informatica con una prospettiva che diventerà il
marchio dell'azienda: "Computer per le masse, non per
le classi". In poche parole una tecnologia a prezzi accessibili
che converte milioni di utenti all'uso di quelle che qualcuno
ha definito "macchine diaboliche".
Il Design del Commodore
64 prende vita nel gennaio del 1981 quando gli ingegneri
della Commodore MOS Technology decidono
di realizzare un nuovo chip ad alte prestazioni grafiche
e sonore per il mercato arcade. Nel novembre dello stesso anno,
a chip ultimato, il presidente Commodore Jack Tramiel convertirà il
progetto ad un uso casalingo implementando la nuova tecnologia
in un computer
da 64k.
Il
VIC-30 (poi Commodore 64) era nato.
Il Commodore 64 risulta
essere il modello di computer più venduto
al mondo, record che si trova anche nel Guinness dei primati:
nel 1986 furono venduti più di 10 milioni di esemplari
in tutto il mondo. Fu commercializzato fino al 1993, quando
le unità vendute furono appena 700 mila.
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Il Commodore 64 venne inizialmente
costruito usando lo stesso case del Vic-20 per mantenere
bassi i costi di produzione. Dopo alcuni anni, la Commodore
cambiò leggermente l'estetica del computer assieme
ad altri cambiamenti minori, ribattezzandolo 64C. |
La semplicità d'uso e facilità di programmazione
di questo nuovo computer era superiore sia ai suoi precedessori
(il PET e il Vic-20) sia agli altri home computer concorrenti.
Grazie a ciò e al suo prezzo di vendita, in breve tempo
divenne il computer più venduto nella storia dell'informatica.
La macchina Commodore poteva contare su una serie di periferiche
(disk drive, registratori, stampanti e joystick) che ne aumentavano
valore e utilità, anche in ambiti professionali. Le
periferiche erano, inoltre, compatibili con il precedente modello
di computer Commodore, il VIC-20, del quale il C64 fu il naturale
upgrade. Per molti programmatori, Commodore 64 fu uno dei primi
computer con cui vennero in contatto, anche se il successo
della macchina era garantito più che altro dall'utilizzo
ricreativo. La libreria di giochi per commodore 64 era infatti
sterminata
e presentava vere e proprie pietre miliari della storia dei
videogiochi.

Il successo del Commodore 64 fu immediato e, forte della capillare
distribuzione, riuscì a raggiungere risultati di vendita
impensabili per quel tempo. Un altro record di questa macchina
riguarda la vita del prodotto: Commodore 64 rimase in commercio
per dieci lunghi anni, fino all'avvento della generazione di
computer a 16 bit, dominata da Amiga e Atari ST.
Il Commodore 64 usava il microprocessore 6510, con 64 KByte
di RAM e 20 KByte di ROM con il KERNAL e il CBM BASIC versione
2.0: audio e video erano gestiti da due chip separati. Il
progetto hardware originale del Commodore 64 fu opera di un
gruppo di circa dodici ingegneri
i quali, successivamente, lasciarono la Commodore.
Il Commodore 64 possedeva un chip video (VIC-II) che poteva
produrre 16 colori (un numero maggiore di colori era ottenibile
con particolari algoritmi software). Aveva una risoluzione
massima di 320 x 200 punti nel modo "hi-res" (2 colori
possibili per ogni cella 8 x 8), e di 160 x 200 nel modo "multicolor" (4
colori possibili per ogni cella 8 x 8). Il modo testo forniva
una visualizzazione di 40 colonne per 25 righe. Il font di
caratteri di default era modificabile (bastava ordinare al
circuito grafico di prelevare le definizioni dei caratteri
dalla RAM anziché dalla ROM). Il chip gestiva fino a
8 sprites hardware, cioè delle forme grafiche facilmente
gestibili dal chip per ottenere immagini e animazioni, disegnate
sopra allo schermo tradizionale. Il VIC-II era capace di generare
un interrupt in una qualunque linea di scansione del video
desiderata. Questo permetteva al processore centrale di riprogrammarlo "al
volo" in modo da usare un set di parametri diverso per
zone diverse dello schermo, per esempio per riutilizzare un'altra
volta gli 8 sprites, avendone così 16 o anche più disponibili
sullo schermo (oltre 50 in alcuni casi).
 Il supporto audio superava tutti i computer della stessa classe.
Alla base c'era il chip SID-6581, progettato
da Bob Jannes (il progettista del VIC-20), che poteva riprodurre
tre
voci
hardware, permettendo la riproduzione della voce umana senza
hardware aggiuntivo. Questo chip, per l'epoca, era un prodotto
leggendario.
A livello di sintesi, il SID costruiva i suoni
a partire da
tre
forme
d'onda
basilari, più l'ADSR. Tra queste forme d'onda mancava
purtroppo quella sinusoidale. Il numero di voci poteva essere "aumentato" mediante
tecniche software. Il SID poteva anche campionare segnali
analogici, con risoluzione di 4 bit. Il Commodore 64, equipaggiato
con questa tecnologia risultava essere al top della gamma,
punto di riferimento "audio" nel settore per molti
anni a venire.
Inizialmente era disponibile la sola memoria a cassette magnetiche,
ossia le comuni cassette audio su cui dati e programmi venivano
registrati codificandoli su frequenze di alcuni Khz. L'unità a
cassette (Datassette) era piuttosto lenta, ma quello che si
perdeva in velocità lo si guadagnava in affidabilità.
Era inoltre possibile l'uso di loader/saver alternativi a quelli
del sistema operativo, che permettevano - pena un'affidabilità minore
- dei caricamenti e salvataggi su cassetta più veloci.
Un particolare segnale identificava l'inizio di un blocco dati
(generalmente, un programma), e per poterlo trovare l'utente
era generalmente costretto a scorrere lentamente la cassetta
in modo Play. Il contatore di giri posto a lato della cassetta
era usato come una sorta di "indice" per arrivare
più rapidamente al programma voluto.
| In
seguito fu disponibile il lettore di floppy disk 154I (l'unità disco
del Commodore 64 era denominata 154I e non 1541: ma questo
dettaglio non venne mai colto dal pubblico, e praticamente
tutti la chiamano 1541), che accettava dischi da 5.25" e
trasferiva dati a velocità molto più elevata.
Il 154I aveva un processore 6502 in tutto identico a quello
del computer principale, e alcuni programmi lo sfruttavano
come coprocessore per avere maggiore potenza di calcolo a
disposizione. |
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| La presenza del microprocessore nel 154I
rendeva possibile a questa unità di operare in
modo del tutto indipendente: ad esempio, era possibile
formattare un floppy e, nel contempo, continuare a scrivere
il proprio programma (o, addirittura, effettuare un caricamento
dalla unità a nastro). L'abbinamento Commodore
64 + 154I costituiva così un sistema multiprocessore. |
Nonostante il C64 non fosse la macchina perfetta (per l'epoca)
i designers che vi hanno lavorato sono fermamente
convinti che i grandi passi tecnologici che sono riusciti
a fare sono da attribuire alla grande libertà che l'ambiente
lavorativo Commodore dava loro. Il design team era autonomo.
Ogni ingegnere faceva la propria ricerca di mercato, sviluppando
le proprie specifiche e seguiva il suo "bambino" fino
alla produzione. Ma non appena il prodotto
C64 venne completato, liberato da ogni bug, e la Commodore
capì di avere un vincente (e quindi tanti soldi) arrivò la
burocrazia aziendale. I progettisti vennero messi da parte,
per fare spazio a partner di marketing, esperti con il ruolo
di "aiutare" i designer. "Non appena entra in gioco il marketing
nella definizione del prodotto, non potrai mai essere rapido
nello sviluppo" questo dice uno dei progettisti storici del
Commodore. "E bruci la carta di avere un prodotto unico,
perchè la regola del marketing impone un prodotto compatibile
con qualcos'altro...". "Quando metti tanta gente su un solo
progetto, tutto quello che finisci per fare è giustificare
te stesso. Io sapevo che il C64 era tecnicamente buono quanto
a basso costo, ma quella gente del marketing sa
dire solo cose come - non venderà perchè non ha questa o
quest'altra caratteristica... non funziona! - . La libertà
che abbiamo
avuto nel realizzare il progetto Commodore 64 non esisterà
mai più in quest' ambiente".

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